POLTRONE SOFÀ…GLI ARTIGIANI DEL TIRA A CAMPÀ

Satira politica

Bisogna essere onesti… nel conteggiare i partiti che ha cambiato, i ripensamenti e le indiscrezioni è facile perdere il conto. In quattro anni di vita politica Irma Barbato, alla sua prima esperienza come consigliera comunale di Isernia, si è lasciata prendere un po’ la mano. È cosa fatta il suo approdo nella Lega (a Palazzo San Francesco farà compagnia a Stefano Testa e Gianluca Di Pasquale) con la benedizione del coordinatore regionale Jari Colla e il beneplacito dei vertici molisani del Carroccio. Ma si tratta solo dell’ultimo cambio di casacca; negli ultimi quattro anni la professionista isernina ha cambiato altrettanti partiti e liste civiche. Eletta nel giugno 2016 nella fila di “Isernia in Comune”, lista che alle scorse elezioni ha appoggiato il sindaco Giacomo d’Apollonio ed espressione dell’ex governatore Iorio, nell’ottobre 2018 approda in minoranza e si unisce a “Isernia Migliore”, corrente vicina a Roberto Di Baggio. Pochi mesi alla corte dell’assessore regionale e un altro ripensamento. Nel marzo 2019 annuncia il suo ritorno alla base, in quella “Isernia in Comune” con cui era stata eletta. Nei mesi scorsi, secondo i rumor, sarebbe stata molto vicina anche a Fratelli d’Italia e avrebbe avuto contatti con i Popolari di Niro; ma poi negli ultimi giorni ecco il nuovo colpo di scena: sposerà il progetto della Lega. Manca solo l’ufficialità che dovrebbe arrivare nelle prossime ore. In quattro anni, dunque, la brava professionista isernina per ben due volte dalla maggioranza è finita tra i banchi della minoranza. Se non dovessero esserci colpi di scena nel capoluogo pentro si voterà l’anno prossimo…La Barbato ha tutto il tempo di migliore il suo record personale e continuare a collezione militanze nei partiti!

Del resto nella Lega molisana è in buona compagnia. Si pensi solo ai trascorsi politici di Alberto Tramontano e del neo assessore salviniano, Michele Marone, che del trasformismo politico ne hanno fatto una bandiera. Al punto che, considerato il pedigree politico degli esponenti regionali del Carroccio la domanda sorge spontanea: ma non è che un requisito fondamentale per entrare nella nuova Lega è dimostrare di saper saltare da un partito all’altro? Lo slogan della famosa pubblicità è sempre attuale: Poltrone sofà, gli artigiani del tira a campà!

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Mia moglie, che è affetta da una patologia altamente invalidante, si sveglia ogni giorno alle 06:30 di mattina, si prepara e si mette in auto percorrendo oltre 100 km di strada statale per andare a lavoro in Abruzzo, con qualunque condizione meteorologica. Alle 17:00 torna, dopo aver percorso la predetta tratta stradale, per recarsi presso il suo studio legale o per incontrare al C.A.V. donne vittime di violenza (più numerose di quanto immaginiate, vi assicuro). Al termine della giornata lavorativa e degli eventuali impegni politici, torna a casa, dove l’aspettiamo io ed il nostro unico figlio di sei anni, Giuseppe, cui dedica intensamente le poche energie residue. Ritengo, pertanto, che se trovasse il tempo di leggere il vostro articolo, posto che avesse anche la voglia di commentarlo, lo troverebbe sicuramente simpatico e ben fatto, complimentandosi con l’autore, come colgo l’occasione di fare io. D’altronde, diciamocelo, non si può resistere facilmente al fascino della satira! Ironia, critica, sarcasmo, simpatia, ingredienti questi intelligentemente e sapientemente miscelati dall’autore dell’articolo, meritano solo apprezzamento. Mi permetto soltanto di correggere una piccola inesattezza, spero inserita in buona fede, se mi è consentito: mia moglie non è mai stata vicina a Fratelli d’Italia nè ai Popolari di Niro. Ma non si disperi, sia paziente e resti in attesa, non si sa mai! 😉

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