IL DG FLORENZANO PRESENTERÀ IL PROSSIMO FESTIVAL DI SANREMO

Satira politica

Non ci stupiremmo se l’anno prossimo, accendendo la tv e sintonizzandoci sul Festival di Sanremo, ci trovassimo dinanzi al direttore generale Asrem, Oreste Florenzano, in smoking, accompagnato da due vallette, intento a presentare la gara canora più famosa d’Italia. Del resto Florenzano, nella sua breve esperienza in Molise, ha letteralmente bucato lo schermo. Non c’è telegiornale o programma di approfondimento delle emittenti regionali in cui non sia stato ospite. Senza contare che giornali e siti web riportano quotidianamente dichiarazioni e considerazioni del numero uno dell’Azienda Sanitaria Regionale. Se questo sembrava piuttosto normale durante la fase più acuta dell’emergenza Covid, le comparsate sul piccolo schermo sono rimaste un’abitudine cara al direttore generale. Un comportamento lontano anni luce rispetto ai suoi predecessori, sempre schivi dinanzi alle telecamere. Florenzano non si è tirato indietro nemmeno quando si è trattato di dire la sua riguardo all’individuazione del centro covid regionale, sposando l’idea – caldeggiata anche dal presidente Toma – di realizzarlo in una struttura adiacente al Cardarelli, screditando, invece, la proposta di riqualificare il Vietri di Larino, sponsorizzata dal commissario Giustini.

In realtà dietro al Florenzano superstar si cela una necessità tipica dei nostri tempi e, ancor di più della nostra regione, diretta conseguenza di una politica non in grado di decidere, troppo timorosa quando in ballo c’è da prendere scelte lungimiranti. Tocca allora ai tecnici metterci la faccia, tappare i buchi, gli spazi lasciati vuoti da una classe dirigente incapace di assumersi le proprie responsabilità. In realtà i nostri cari amministratori dovrebbero far propri gli insegnamenti di un intellettuale come Luhmann il quale, partendo dall’assunto che qualsiasi scelta presuppone dei costi da dover sostenere, riconosce ai tecnici la capacità di saperli calcolare, ma dovrebbe essere la politica a decidere quali bisogna accettare.

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