CENTRO-COVID: IL DERBY ROMANO AL “PUPONE” DELLA SANITA’

Satira politica

Il derby romano avrebbe un vincitore. Sembrerebbe che l’arbitro della partita, il Ministro della Salute, Roberto Speranza abbia accolto il progetto del commissario Giustini che prevede la realizzazione di un centro Covid al Vietri di Larino, rimandando al mittente, invece, la proposta alternativa presentata dal direttore generale Asrem, Oreste Florenzano, insieme al direttore regionale per la Salute, Lolita Gallo e alla sub-commissaria, Ida Grossi. Questa seconda ipotesi progettuale, fortemente caldeggiata dal governatore Toma, prevede la realizzazione del centro Covid in una struttura adiacente al Cardarelli di Campobasso (la famosa torre che, probabilmente, rimarrà solo di Babele).

Se la notizia dovesse essere confermata (manca ancora l’ufficialità) Giustini, come il Francesco Totti degli anni d’oro, può iniziare ad esultare, esibendo agli sconfitti la famosa maglietta con su scritto “Vi ho purgato ancora”. Perché il braccio di ferro tra Regione e Commissario alla sanità va avanti ormai da un anno e mezzo, periodo in cui a Via Genova hanno dovuto ingoiare parecchi bocconi amari. L’ultimo è legato alla realizzazione del centro covid, con l’ipotesi Larino definita da Toma vera e propria “cattedrale nel deserto”.  Come in ogni derby che si rispetti c’è anche l’ex di turno: la sub-commissaria Grossi che, negli ultimi tempi, ha deciso di mettere da parte il passato, schierandosi con i rivali di sempre. Ne sarà valsa la pena?

Intanto Giustini se la gode: il derby romano è suo. A Larino sorgerà un centro di malattie infettive…Da oggi chiamatelo “Er Pupone” della Sanità!

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